Una poesia ..per noi

Discussione in "Archivio di tutto il resto" iniziata da alden55, il 26 settembre 2014.

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  1. alden55

    alden55 Colonnello del forum

    Ti ho perso
    Se avessi la forza di dirti
    quello che sempre ho portato dentro
    e che ti vorrei dire ora,
    forse riuscirei
    a far tornare luce su ciò che è stato
    e che non sarà più.
    Su un amore conosciuto
    ma mai avuto,
    sui teneri e dolci momenti,
    che ormai appartengono solo
    ad un remoto passato
    che nessuno potrà mai cancellare,
    che io non potrò mai dimenticare.
    Tutte le volte che invano
    avrei voluto dirti “Ti Amo”,
    per poi abbracciarti, baciarti, toccarti,
    come con nessuno io ho fatto mai.
    Poi paure.
    Il timore di sbagliare ancora,
    ed ora il rimorso di non aver sbagliato,
    di non aver neppure tentato.
    Rimpiango troppe cose,
    sempre desiderate e mai fatte
    solo per il terrore di perdere Te.
    Tu,
    la stella più luminosa del mio cielo,
    acqua nel deserto
    luce dei miei giorni,
    calore nelle mie fredde notti.
    Ora che non ti ho più
    e tornano alla mente i ricordi,
    come se li stessi vivendo ancora.
    Sento su di me il tuo profumo,
    accanto a me il suono della tua voce,
    ma è solo illusione.
    Ti amavo,
    e per sempre ti porterò
    nel mio ormai infranto cuore
    che viveva di te.
    Ora che tu non ci sei
    sento solo il rumore dei suoi battiti decelerare
    Sara Caminati
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  2. Rory

    Rory Custode del forum

    Al padre
    Salvatore Quasimodo

    Dove sull’acque viola
    era Messina, tra fili spezzati
    e macerie tu vai lungo binari
    e scambi col tuo berretto di gallo
    isolano. Il terremoto ribolle
    da due giorni, è dicembre d’uragani
    e mare avvelenato. Le nostre notti cadono
    nei carri merci e noi bestiame infantile
    contiamo sogni polverosi con i morti
    sfondati dai ferri, mordendo mandorle
    e mele dissecate a ghirlanda. La scienza
    del dolore mise verità e lame
    nei giochi dei bassopiani di malaria
    gialla e terzana gonfia di fango.

    La tua pazienza
    triste, delicata, ci rubò la paura,
    fu lezione di giorni uniti alla morte
    tradita, al vilipendio dei ladroni
    presi fra i rottami e giustiziati al buio
    dalla fucileria degli sbarchi, un conto
    di numeri bassi che tornava esatto
    concentrico, un bilancio di vita futura.

    Il tuo berretto di sole andava su e giù
    nel poco spazio che sempre ti hanno dato.
    Anche a me misurarono ogni cosa,
    e ho portato il tuo nome
    un po’ più in là dell’odio e dell’invidia.
    Quel rosso del tuo capo era una mitria,
    una corona con le ali d’aquila.
    E ora nell’aquila dei tuoi novant’anni
    ho voluto parlare con te, coi tuoi segnali
    di partenza colorati dalla lanterna
    notturna, e qui da una ruota
    imperfetta del mondo,
    su una piena di muri serrati,
    lontano dai gelsomini d’Arabia
    dove ancora tu sei, per dirti
    ciò che non potevo un tempo - difficile affinità
    di pensieri - per dirti, e non ci ascoltano solo
    cicale del biviere, agavi lentischi,
    come il campiere dice al suo padrone:
    "Baciamu li mani". Questo, non altro.
    Oscuramente forte è la vita.
     
  3. lorilu

    lorilu Imperatore del forum

    Il ritmo del cuore

    Abbiamo avuto in dono
    un viaggio senza soste
    e senza ritorni.
    Nessun istante
    si ripete,
    nessuna immagine,
    nessuna visione.

    Ma non possiamo
    perdere il ritmo del nostro cuore,
    il nostro sangue
    deve scorrere
    all'unisono col tempo.

    La luna si rinnova
    e il sole e il campo di grano
    e l'acqua che scorre
    nelle vene della terra.

    E se non percorriamo
    nuovi ad ogni aurora
    luoghi dello spirito,
    avremo finito
    di vivere.

    - U. Kühtz -​
     
  4. MOLLY1956

    MOLLY1956 Leggenda vivente del forum

    San Francesco e il Lupo

    Viveva un dì, narra un'antica voce
    intorno a Gubbio un lupo assai feroce
    che aveva i denti più acuti che i mastini
    e divorava uomini e bambini.
    Dentro le mura piccole di Gubbio
    stavano chiusi i cittadini e in dubbio
    ciascuno della vita. La paura
    non li lasciava uscire dalle mura.
    E San Francesco venne a Gubbio, e intese
    del lupo, delle stragi, delle offese;
    ed ebbe un riso luminoso e fresco,
    e disse: "O frati, incontro al lupo io esco!".
    Le donne avevano lagrime così
    grosse, ma il Santo ilare e ardito uscì.
    E a mezzo al bosco ritrovò il feroce
    ispido lupo, e con amica voce
    gli disse: "O lupo, mio fratello lupo,
    perché mi guardi così ombroso e cupo?
    Perché mi mostri quegli aguzzi denti?
    Vieni un po' qua, siedimi accosto e senti:
    Io so che tu fai molto male a Gubbio
    e tieni ognuno della vita in dubbio,
    e so che rubi uccidi e non perdoni
    nemmeno ai bimbi, e mangi i tristi e i buoni:
    Orbene ascolta: come è vero il sole,
    ciò che tu fai è male. Iddio non vuole!
    Ma tu sei buono; e forse ti ha costretto
    a ciò la fame. Ebbene, io ti prometto
    che in Gubbio avrai d'ora in avanti il vitto:
    ma tu prometti essere onesto e dritto
    e non dare la minima molestia:
    Essere insomma una tranquilla bestia.
    Prometti dunque tutto questo, dì?".
    Il lupo abbassò il capo, e fece: "Si!".
    "Davanti a Dio tu lo prometti?".
    E in fede il lupo alzò molto umilmente un piede.
    Allora il Santo volse allegro il passo
    a Gubbio, e il lupo dietro, a corpo basso.
    In Gubbio fu gran festa, immenso evviva:
    scoppiò la gioia, e fino al ciel saliva.
    E domestico il lupo entro rimase
    le chiuse mura, e andava per le case
    im mezzo ai bimbi come un vero agnello,
    e leccava la gota a questo e a quello.
    E poi morì. E fu da tutti pianto
    e seppellito presso il campo santo.

    (Angiolo Silvio Novaro)​
     
    Ultima modifica: 21 marzo 2016
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  5. alden55

    alden55 Colonnello del forum

    Mi sveglierò
    Mi sveglierò soltanto
    quando saremo fuori dall'inverno.
    Allora
    - lame di luce
    il sole
    tra le persiane e il pavimento -
    sarà più caldo
    e sereno
    radersi il mattino;
    non più
    caffè amaro e nero
    e assoli in do minore
    addosso
    tutto il giorno.
    Tu
    sei nata quasi in primavera;
    forse potrai capire.
    Patrizio Farnelli
     
  6. lorilu

    lorilu Imperatore del forum

    La terra resiste
    la terra non molla
    non cede al maltempo
    nessuna sua zolla
    inghiotte le lacrime
    le scioglie nel cuore
    la terra protegge
    ogni piccolo fiore
    la terra ha radici
    noi siamo il suo cuore
    la terra si nutre
    di pensieri d' amore.

    - M. Teresa -

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  7. MOLLY1956

    MOLLY1956 Leggenda vivente del forum

    Il Ruscello

    C'era una volta un giovane ruscello
    color di perla, che alla vecchia valle
    tra molli giunchi e pratoline gialle,
    correva snello;
    e c'era un bimbo che gli tendea le mani
    dicendo: "A che tutto cotesto foco?
    Posa un po' qui: si gioca un caro gioco
    se tu rimani.
    Se tu rimani, o movi adagio i passi,
    un lago nasce e nell'argento fresco
    della bell'acqua io, con le mani, pesco
    gemme di sassi.
    Fermati dunque, non fuggir così!
    L'uccello che cinguetta ora sul ramo
    ancor cinguetterà, se noi giochiamo
    taciti qui".
    Rise il ruscello e tremolò commosso
    al cenno delle amiche mani tese;
    e con un tono di voce cortese
    disse: "Non posso!
    Vorrei: non posso! il cuor mi vola: ho fretta.
    A mezzo il piano, a leghe di cammino,
    la sollecita ruota del mulino
    c'è che mi aspetta;
    e c'è la vispa e provvida massaia
    che risciacquar la nuova tela deve
    e sciorinarla sì che al sole neve
    candida paia;
    e v'è il gregge, che a sera porge il muso
    avido a bere di quest'onda chiara,
    e gode s'io lo sazio, poi ripara
    contento al chiuso.
    Lasciami dunque" terminò il ruscello
    "correre dove il mio dover mi vuole".
    E giù pel piano, luccicando al sole,
    disparve snello.

    (Angiolo Silvio Novaro)
     
  8. RosaMistica

    RosaMistica Comandante del forum


    Auguri grande poetessa...nata il 21 marzo 1931

    Sono nata il ventuno a primavera
    ma non sapevo che nascere folle,
    aprire le zolle
    potesse scatenar tempesta.
    Così Proserpina lieve
    vede piovere sulle erbe,
    sui grossi frumenti gentili
    e piange sempre la sera.
    Forse è la sua preghiera.
    Alda Merini ​
     
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  9. MOLLY1956

    MOLLY1956 Leggenda vivente del forum

    Strofe per la musica

    Dicono che la Speranza sia felicità,
    ma il vero Amore deve amare il passato,
    e il Ricordo risveglia i pensieri felici che primi sorgono e ultimi svaniscono.

    E tutto ciò che il Ricordo ama di più un tempo fu Speranza solamente;
    e quel che amò e perse la Speranza
    oramai è circonfuso nel Ricordo.

    È triste! È tutto un'illusione:
    il futuro ci inganna da lontano,
    non siamo più quel che ricordiamo,
    né osiamo pensare a ciò che siamo.

    (Lord Byron)​
     
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  10. lorilu

    lorilu Imperatore del forum

    Una scuola grande come il mondo
    C’è una scuola grande come il mondo.
    Ci insegnano maestri e professori,
    avvocati, muratori,
    televisori, giornali,
    cartelli stradali,
    il sole, i temporali, le stelle.
    Ci sono lezioni facili
    e lezioni difficili,
    brutte, belle e così così…
    Si impara a parlare, a giocare,
    a dormire, a svegliarsi,
    a voler bene e perfino
    ad arrabbiarsi.​
    Ci sono esami tutti i momenti,
    ma non ci sono ripetenti:
    nessuno può fermarsi a dieci anni,
    a quindici, a venti,
    e riposare un pochino.
    Di imparare non si finisce mai,
    e quel che non si sa
    è sempre più importante
    di quel che si sa già.
    Questa scuola è il mondo intero
    quanto è grosso:
    apri gli occhi e anche tu sarai promosso!
    - G. Rodari -​
     
  11. alden55

    alden55 Colonnello del forum

    Aprile
    Socchiusa è la finestra, sul giardino.
    Un'ora passa lenta, sonnolenta
    Ed ella, ch'era attenta, s'addormenta
    a quella voce che già si lamenta,
    che si lamenta in fondo a quel giardino.
    Non è che voce d'acque su la pietra:
    e quante volte, quante volte udita!
    Quell'amore e quell'ora in quella vita
    s'affondan come ne l'onda infinita
    stretti insieme il cadavere e la pietra.
    Ella stende l'angoscia sua nel sonno.
    L'angoscia è forte, e il sonno è così lieve!
    Par la luce d'april quasi una neve
    che sia tiepida. Ed ella certo deve
    soffrire, vagamente, anche nel sonno.
    Tutto nel sonno si rivela il male
    che la corrompe. Il volto impallidisce
    lentamente: la bocca s'appassisce
    nel suo respiro; su le guance lisce
    s'incava un'ombra.. O rose, è il vostro male:
    rose del sole nuovo, pur di ieri,
    ch'ella recise ad una ad una e intanto
    ella era affaticata un poco, e intanto
    l'acque avean su la stessa pietra il pianto
    d'oggi, oggi quasi sfatte, e pur di ieri!
    Ella non è più giovine. I suoi tardi
    fiori effuse nel primo ultimo amore.
    Fu di voluttà ebra e di dolore.
    Un grido era nel suo segreto cuore,
    assiduo: Troppo tardi! Troppo tardi!
    Ella non è più giovine. Son quasi
    bianchi i capelli su la tempia; sono
    su la fronte un po' radi. L'abbandono
    ella è supina e immota, l'abbandono
    fa sembrar morte le sue mani, quasi.
    Né pure il gesto fa scendere mai
    sangue all'estremità de le sue dita!
    La tragga il sogno lungi da la vita.
    Veda nel sogno almen ringiovanita
    l'Amato ch'ella non vedrà più mai.
    Socchiusa è la finestra, sul giardino.
    Un'ora passa lenta, sonnolenta.
    Non altro s'ode, ne la luce spenta,
    che quella voce che giù si lamenta,
    che si lamenta in fondo a quel giardino.
    Gabriele D'Annunzio
     
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  12. antobon

    antobon Colonnello del forum

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  13. alden55

    alden55 Colonnello del forum

    Amare costa...

    Costa dire hai ragione
    Costa dire perdonami.
    E anche dire ti perdono... costa!
    Costa la confidenza
    Costa la pazienza.
    Costa fare una cosa che non hai voglia di fare.
    Costa cercare di capire
    Costa tenere il silenzio
    La fedeltà costa
    e sorridere al cattivo umore e trattenere la lacrime
    A volte costa impuntarsi,
    a volte costa cedere.
    Dire sempre" è colpa mia"
    Costa confidarsi
    e ricevere confidenze.
    Costa sopportare i difetti
    Costa cancellare le piccole ombre
    Costa condividere i dolori.
    Costa la lontananza
    e costano i distacchi.
    Costano le nubi passeggiere,
    Costa avere le opinioni differenti
    Costa dire sempre si...
    Eppure a questo prezzo si genera l'amore.
    Gli spiccioli non servono
    ci vuole un legno
    pesante come la Croce
    A.Magnoni

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  14. lorilu

    lorilu Imperatore del forum

    Il canto dei lupi

    Son rimasti i soli
    a parlare alla luna
    perché hanno il buio nel cuore,
    ululati come lamenti cupi,
    ascolto il canto dei lupi,
    paura nessuna
    anzi udir li voglio
    perché a loro assomiglio
    nel mio selvatico vivere
    di fiero animale la mia vera natura.
    Non sarò mai un povero cane
    stretto in catene,
    anch'io non voglio guinzaglio
    e tanto meno mi serve un padrone.
    Sento nel vento
    lo stesso richiamo,
    davanti alla libertà non tremo,
    sul collo l'aria fresca che mi punge
    e l'istinto vivo che mi spinge
    nel bosco più fitto,
    forse dai rovi verrò ferito
    sarò dalla mia fame tradito
    ma mai verrò trafitto
    dalla vostra schiavitù,
    nelle galere di città non tornerò più.
    Per questo nel selvaggio pulsare della notte
    più violento il mio cuore batte,
    io canto con i lupi.

    - S.L. -
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  15. alden55

    alden55 Colonnello del forum

    L'amico ritrovato

    Accade di smarrirsi
    inerpicarsi in strade
    declivi digradanti
    e tortuosi passi
    vivere miseri fondali
    in sazi gusci di egotismo
    la vita
    lacera antichi legami
    apparenti affetti dissuade
    distrugge e crea
    miracolosamente ordisce
    tessendo nuove amicizie
    un giorno
    riscopri l'amico perduto
    un dì forse l'hai sdegnato
    rinnegando il suo credo
    l'hai insultato deriso
    denigrato offeso
    facendo appello
    a pretestuose cagioni
    rinnegando le radici
    mitiche del cuore
    Accade di fallire
    nell'illogico timore
    difendere il proprio Ego
    per l'avida ragione:
    l'umano errare

    Loreta Salvatore
     
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  16. -giusi56-

    -giusi56- Mostro del forum

    Farfalla Azzurra


    Piccola, azzurra aleggia

    una farfalla, il vento la agita,

    un brivido di madreperla

    scintilla, tremola, trapassa.

    Così nello sfavillio d'un momento,

    così nel fugace alitare,

    vidi la felicità farmi un cenno

    scintillare, tremolare, trapassare.


    Hermann Hesse ​
     
  17. terry47

    terry47 Conte del forum

    Alda Merini: Io non ho bisogno di denaro
    Io non ho bisogno di denaro
    ho bisogno di sentimenti
    di parole
    di parole scelte sapientemente
    di fiori detti pensieri
    di rose dette presenze
    di sogni che abitino gli alberi
    di canzoni che facciano danzare le statue
    di stelle che mormorino
    all'orecchio degli amanti.
    Ho bisogno di poesia
    questa magia che brucia
    la pesantezza delle parole
    che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
     
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  18. alden55

    alden55 Colonnello del forum

    Chissà poi come sono le persone
    ci son quelle malvagie e quelle buone,
    ed ogni giorno sono sempre a caccia
    è un peccato che si coprano la faccia.
    Magari il loro viso non è male
    festeggiano ogni giorno il carnevale,
    ma non ci faccio io ormai più caso
    lor pensano che abbiam l'anello al naso.
    Che ci vuoi far ci vuol tanta pazienza
    ormai me ne son fatta un'esperienza,
    con che coraggio ti riesci tu a specchiare
    sotto la maschera riesco io a guardare
    Il nostro poeta;)
     
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  19. sheryl

    sheryl Imperatore del forum

    Io Sono
    Indipendente
    ma schiava della mia morale

    Libera
    ma incatenata alla mia anima

    Eccessiva
    ma umiliata dal mio cuore

    il Rispetto è il mio pane
    la Speranza è la mia acqua
    la Fede è la mia aria

    Vivo per un Sogno
    che chiamo Amore
    e non smetterò mai di cercarlo

    perché la Vita è Amore

    e non posso smettere
    di Vivere...


    Maria Rimedio Troncia
     
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  20. terry47

    terry47 Conte del forum

    Anonimo: Messaggio di tenerezza

    Questa notte ho fatto un sogno,
    ho sognato che ho camminato
    sulla sabbia accompagnato
    dal Signore e sullo schermo della
    notte erano proiettati tutti
    i giorni della mia vita.
    Ho guardato indietro ed ho visto che
    ad ogni giorno della mia vita proiettato
    nel film apparivano orme sulla sabbia:
    una mia e una del Signore.
    Così sono andato avanti, finché
    tutti i miei giorni si esaurirono.
    Allora mi fermai a guardando indietro;
    notando che in certi posti
    c'era solo un'orma...
    Questi posti coincidevano con
    i giorni più difficili della mia vita:
    i giorni di maggior angustia, di maggiore
    paura e di maggior dolore...

    Ho domandato allora:
    <Signore, Tu che avevi detto che
    saresti stato con me in tutti i giorni
    della mia vita, ed io ho accettato
    di vivere con te, ma perché
    mi hai lasciato solo proprio in quei
    momenti peggiori della mia vita?>
    Ed il Signore rispose:
    <Figlio mio, Io ti amo e ti dissi
    che sarei stato con te durante tutta
    la camminata e che non ti avrei lasciato
    solo neppure per un attimo,
    e non ti ho lasciato...
    i giorni in cui tu hai visto solo
    un'orma sulla sabbia,
    sono stati i giorni in cui
    ti ho portato in braccio>
     
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